Semplice interruttore “toggle”
Costruire un commutatore toggle con un
flip-flop
Spesso
l'uso
di un interruttore di tipo "flip-flop" con
pulsante può risultare simpatico o,
addirittura, utile
se non necessario. Oggi, nei grossi negozi di materiale elettrico
è possibile
acquistare, già belli e pronti, interruttori "flip-flop"
d'uso domestico (ad esempio da parete per accendere e spegnere le
lampade di
casa o altri carichi domestici). Sono tutti composti da
un piccolo e semplice circuito elettrico con relè che consente
la commutazione
OFF/ON e ON/OFF di un qualsiasi carico, anche abbastanza grande,
attraverso
un'operazione molto banale quale è la semplice pressione ed il
successivo
rilascio di un unico pulsante. Il circuito presentato in queste poche
pagine ha
proprio lo scopo di realizzare la costruzione di un interruttore "flip-flop" a pulsante. La costruzione di questo
circuito mi fu chiesta, non molto tempo fa, da un amico che aveva
esigenza di
un circuito simile a cui collegare un particolare pulsante
impermeabilizzato e
subacqueo con il quale doveva poter attivare e disattivare una pompa
idrica
sommersa. L'aggeggio è chiamato interruttore 'flip-flop"
perché il cuore del circuito è un flip-flop
toggle, cioè
a commutazione. Si
sarebbe potuto usare anche un circuito utilizzante cinque porte NAND
come in figura 1
ma poiché esistono in commercio flip-flop
già integrati in chip ed, inoltre, quando
realizzai il circuito avevo premura di
terminare
quanto prima possibile il dispositivo, decisi l'uso del comunissimo
integrato
CMOS 4013 ed un montaggio sbrigativo e di pochi collegamenti. Il
circuito
integrato 4013 racchiude al suo interno due
flip-flop di tipo D (vedi figura 2 e relativa tabella
della verità). Chiudendo in corto l'uscita negata
_Q (pin 2) con il piedino
d'ingresso del dato (pin 5), si può usare il piedino di clock
come nuovo
ingresso. Infatti, ogni qualvolta verrà
registrata una
transizione dal livello logico 0 al livello logico 1 (quindi su ogni
fronte di
salita o "rise time"), il flip-flop si
attiva "sparando" sulla sua uscita Q il livello logico che si ritrova
sull'ingresso D. Poiché il piedino
del dato è
collegato all'uscita negata, sull'ingresso D ci sarà sempre un
livello logico
opposto a quello dell'uscita Q. La
conseguenza di
tutto ciò è che ogni volta che si produce una transizione
da 0 a 1 sul piedino
di clock, l'ingresso del dato legge l'uscita negata _Q ed essendo quest’ultima sempre opposta all'uscita Q,
si avrà un cambiamento
del livello logico su Q. Ad esempio, se
l'uscita Q è
a livello logico 0, _Q sarà, obbligatoriamente, al livello 1 e
quando produrrò
una transizione 0/1 sul clock, il flip-flop
trasferisce, immediatamente, il livello D, cioè
1,
all'uscita Q. Quindi, Q passerà da
0 a 1. Viceversa,
se dovessi creare una seconda transizione 0/1 sul piedino di clock, il flip-flop del CD4013 trasferisce il valore di D,
cioè 0, all'uscita Q, cosicché
Q passerà dal livello 1 al
livello 0 ed automaticamente _Q diventerà di nuovo 1,
ripristinandosi la
situazione originaria di partenza. Questa configurazione con il corto
circuito
tra _Q e D è usata anche per dividere la frequenza di un'onda
rettangolare per
due. Se ponessi, quindi, un'onda a 10 KHz sul clock, all'uscita Q preleverò
un'onda a 5 KHz (vedi foto
oscilloscopica). In figura 3
è visibile il circuito elettrico
completo di uno stadio di potenza per eccitare un relè. La
commutazione del
relè è possibile grazie ad un robusto transistor darlington
BC517. Quando giungerà un impulso positivo
sulla sua
base, esso saturerà, offrendo una resistenza bassa tra i suoi
elettrodi di
collettore ed emettitore e garantendo, quindi, il collegamento di un
terminale
della bobina del relè ad un potenziale molto basso (poco
più di quello di massa).
L'altro terminale della stessa bobina è collegato al potenziale
+ 12Volt, per cui la differenza di
potenziale tra i due terminali
della bobina è quasi pari a 12Volt, quanto basta per eccitarlo.
Sullo
schema
elettrico è visibile anche una rete RC collegata sull'ingresso
del clock.
Questa è una rete "anti-rimbalzo" e serve a scongiurare
gli inevitabili effetti di rimbalzo alla pressione del pulsante. Difatti, quando si preme qualsiasi pulsante,
nell'istante, il contatto
elettrico non è netto: se faccio cadere una sferetta di metallo
su una
superficie rigida (metallo legno), la sfera rimbalzerà alcune
volte prima di stabilirsi
definitivamente sulla superficie. Ciò accade anche nei
pulsanti ed
interruttori meccanici, anche se noi, naturalmente, non ce ne
accorgiamo. L'ingresso del flip-flop,
invece,
se ne accorge, e come! In più
dobbiamo considerare
tutto il "rumore" dei segnali spuri presenti nei dintorni e captati
dal circuito integrato. Del resto, essendo il CD4013 un integrato CMOS,
ha gli
ingressi ad alta impedenza e perciò sensibilissimi ad ogni
minima variazione di
potenziale elettrico. Se non si montasse
questa
semplice rete RC, appena si alimenta il circuito, il relè, come
se impazzito,
comincerà ad aprire e chiudere i suoi contatti freneticamente.
L'effetto
elettrico ottenuto dal condensatore da 4,7 microF in parallelo alla resistenza da
5600 ohm è di
integrazione ed elimina di ogni fastidioso fenomeno transitorio od
oscillatorio
di disturbo. Nel circuito è presente anche una seconda rete RC
unitamente ad un
normale diodo: è la rete di "bootstrap"
o
"di partenza". Essa ha la funzione di garantire, al momento del
collegamento dell'alimentazione al circuito, che il flip-flop
parta sempre con lo stato logico 0 sul
piedino di
uscita Q. Questa rete è
importantissima e pensate se
non ci fosse cosa accadrebbe. Infatti,
questo circuito è stato originariamente ideato per la
commutazione di
un'elettropompa sommersa. Ora, supponiamo che io non avessi
provveduto a montare la rete di "bootstrap"
e che il mio amico, destinatario ed utilizzatore di questo circuito,
fosse
tranquillamente andato via poco prima che sopraggiungesse un blackout
elettrico.
Tutto si spegne ed anche il circuito in esame. Poco dopo, sempre in sua
assenza, ritorna l'energia elettrica e tutto si riaccende, compreso il
circuito
"toggle". Ma
cosa
accade se al momento del ritorno dell'energia elettrica, il circuito
riparte
con uno stato logico 1 sul piedino d'uscita Q? Semplice,l'elettropompa
si accende ed allaga tutto! Infatti, in
assenza della
rete di "bootstrap", il circuito partirebbe
con una logica casuale. Questa seconda rete RC, osservando lo schema
elettrico,
ha la funzione di tenere "basso" il piedino "S" (setup)
all'atto della partenza del circuito e quando il
piedino di setup è tenuto a 0, il flip-flop
del 4013 presenterà uno 0 logico sull'uscita Q a prescindere da
ogni altra
cosa.
Percorriamo,
ora, le fasi della partenza del circuito.
Nell'istante
in cui giunge l'alimentazione a 12Volt sull'armatura positiva
del condensatore elettrolitico da 10 microF,
l'altra
armatura, opponendosi alla brusca variazione, si carica con un
potenziale uguale
e contrario (vedi teoria del funzionamento dei condensatori a regime
impulsivo). In questo brevissimo intervallo, la tensione sull'armatura
che è
collegata alla resistenza da 100Kohm è,
quindi,
negativa. Il diodo 1N4148 si trova,
perciò, ad essere
polarizzato direttamente e stabilizza ai suoi capi (e quindi sul
piedino di setup) una
potenziale
elettrico di -0,7Volt. Con una tensione leggermente negativa al piedino
"S" e con un collegamento a massa del piedino di reset (R) si è
sicuri che il flip-flop partirà
sempre con l'uscita Q
a livello logico 0. La realizzazione
pratica è
talmente banale da poter usare una basetta di vetronite
"millefori" (vedi foto 1
e 2).